9

Caffè Stella Polare Via Dante Alighieri 14

Nel cuore del Borgo Teresiano, tra la chiesa di Sant'Antonio e la chiesa Serbo Ortodossa di San Spiridione, i tavolini del Caffè Stella Polare si allungano su una delle rive del Canale di Ponte Rosso. Non capita di rado, mentre si sorseggia uno spritz o si degusta l'aroma di un ottimo caffè, di essere investiti dai colori accesi del tramonto che si specchia sulle acque del canale.
La nascita del Caffè Stella Polare risale al 1865. L'inconfondibile gusto viennese, con le sue classiche decorazioni di stucchi e specchi, caratterizzava un locale frequentato prevalentemente da commercianti di origine tedesca e da moltissimi letterati e artisti sia triestini che stranieri.
Nella sala interna, oltre a trovare un ricco reparto di pasticceria, è allestita permanentemente una mostra pittorica o fotografica che ospita un artista diverso ogni due settimane. Una tradizione che si tramanda da oltre un secolo iniziata con la memorabile  mostra postuma dedicata a Umberto Veruda – nel 1904, anno della sua scomparsa –, celebre pittore triestino e amico fraterno di Italo Svevo.
Fin dalla sua inaugurazione il Caffè Stella Polare ha condiviso il destino della città: i suoi fasti, le sue disavventure. Nel 1915, quando venne diffusa la notizia della dichiarazione di guerra da parte dell’Italia all’Austria-Ungheria, il locale subì una devastazione ad opera di un gruppo di anti-italiani ma, con il tempo, fu rimesso in piedi. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, durante l'occupazione anglo-americana, divenne una sala da ballo e luogo d'incontro tra giovani ragazze triestine e soldati americani.

Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza sulle nostre pagine. Se continui a navigare su questo sito ne accetti l'utilizzo. Leggi l'informativa

This website uses cookies to improve you experience on it. If you continue browsing on this website, you accept the use of cookie. Read more